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Gacha e loot box: cosa sono e perché somigliano al gioco d'azzardo

Cos'è un gacha, come funzionano loot box e casse premio nei videogiochi, i tipi di banner, le probabilità nascoste e i conti di quanto si spende davvero, il sistema «pity», le valute virtuali, cosa hanno deciso Paesi come Belgio e Giappone, cosa dice la ricerca e come proteggere i ragazzi.

18+ Gioca responsabilmente
Gioco responsabileRedazione Basket Bounty Guida19 ottobre 20269 min di lettura

Un gacha è un meccanismo dei videogiochi in cui si spende valuta del gioco, spesso comprata con soldi veri, per ottenere a caso personaggi, armi o oggetti: si paga senza sapere cosa si riceverà. Le loot box e le casse premio funzionano allo stesso modo. Non sono gioco d'azzardo in senso legale in quasi tutti i Paesi, ma il meccanismo psicologico è molto simile, e coinvolge soprattutto ragazzi e giovani adulti. Ecco come funzionano, quanto costano davvero, perché sono così coinvolgenti e come difendersi.

EvocazioneESEMPIO DI BANNER A TEMPOPERSONAGGIO IN EVIDENZATERMINA TRA 2 G 14 H★★★★★PROBABILITÀ PER TIRATA★★★★★0,6%★★★★5,1%★★★94,3%PITY74 / 90 TIRATE1 TIRATA160 ◆10 TIRATE1.600 ◆◆ = VALUTA DEL GIOCO, COMPRATA IN EUROSALDO2.140 ◆PUNTATA160 ◆VINCITA★★★
Una schermata di evocazione tipica di un gioco gacha: personaggio in evidenza a tempo, costo delle tirate in valuta del gioco, probabilità per rarità e contatore del «pity». Numeri inventati, solo per mostrare il meccanismo. Illustrazione schematica: non è una schermata ufficiale del gioco.

Da dove viene il nome

«Gacha» viene da gachapon, i distributori giapponesi di giocattoli in capsule: si inserisce una moneta, si gira la manopola e esce una capsula a sorpresa. Sono macchine presenti da decenni in negozi, stazioni e centri commerciali giapponesi, e il loro fascino sta proprio nella sorpresa: non sai quale personaggio della serie ti capiterà.

I videogiochi hanno portato lo stesso principio nel digitale. All'inizio degli anni 2010 i giochi per smartphone giapponesi hanno costruito su questo meccanismo un intero modello di business: il gioco è gratuito, ma i personaggi più forti o più belli si ottengono con le «evocazioni» a pagamento. Il modello si è poi diffuso in tutto il mondo.

Il meccanismo ha diversi nomi:

  • gacha o «evocazioni», nei giochi di personaggi;
  • loot box o casse premio, nei giochi d'azione e sparatutto;
  • pacchetti di carte o di giocatori, nei giochi sportivi e di carte collezionabili.

Come funziona un gacha

  1. Si compra valuta del gioco (gemme, cristalli, monete) con soldi veri, oppure la si guadagna giocando.
  2. Si spende la valuta per una «tirata»: un tentativo che restituisce un premio casuale.
  3. I premi hanno rarità diverse: tanti oggetti comuni, pochi rari, pochissimi rarissimi.
  4. Spesso ci sono banner a tempo: un personaggio speciale disponibile solo per pochi giorni.

In molti giochi famosi la probabilità di ottenere il premio più raro con una singola tirata è inferiore all'1%. Per questo servono spesso decine di tentativi, e decine di tentativi possono costare cifre importanti.

I tipi di banner

Tipo Come funziona Cosa spinge a fare
Banner standard sempre disponibile, premi fissi tirare «quando capita»
Banner limitato un personaggio speciale per pochi giorni o settimane tirare subito, prima che sparisca
Step-up ogni gruppo di tirate migliora le condizioni del successivo completare tutti i passi
Con garanzia dopo un certo numero di tirate il premio raro è assicurato arrivare fino in fondo

In alcuni giochi c'è anche il cosiddetto 50/50: quando esce un premio della rarità più alta, c'è una probabilità su due che sia proprio quello in evidenza nel banner; se non lo è, la volta successiva lo diventa. Significa che, nel caso peggiore, per ottenere il personaggio voluto servono due «garanzie» complete.

Quanto costa davvero: i conti

Un esempio con numeri realistici ma inventati: il premio più raro ha una probabilità dello 0,6% per tirata.

Tirate fatte Probabilità di non averlo ancora ottenuto
50 circa 74%
90 circa 58%
100 circa 55%

In media servono circa 167 tirate. Se ogni tirata costa l'equivalente di 2 €, la media è di circa 330 €, e chi è sfortunato può spendere molto di più. Il pity mette un tetto: se per esempio il premio è garantito alla novantesima tirata, la spesa massima per un premio raro è di 90 tirate, circa 180 € nell'esempio. Ma con un 50/50 di mezzo, il tetto per il personaggio voluto raddoppia.

Lo stesso tipo di calcolo vale per le slot e per tutti i giochi con premi casuali: lo spieghiamo in probabilità di vincita alle slot.

Perché somiglia al gioco d'azzardo

Un gacha non restituisce soldi, ma usa gli stessi ingredienti delle slot:

  • premio casuale e variabile: non sapere quando arriverà il premio rende più difficile smettere. È lo stesso principio che rende coinvolgenti le slot, dove ogni giro è deciso dall'RNG;
  • animazioni e suoni: luci, colori ed effetti diversi per le rarità, che rendono ogni tirata un piccolo spettacolo;
  • quasi vincite: animazioni che lasciano credere per un attimo che stia arrivando il premio raro, come le quasi vincite delle slot;
  • la sensazione di «essere vicini»: dopo tante tirate senza premio sembra che stia per arrivare. È la fallacia del giocatore;
  • costo nascosto: pagare in gemme o cristalli rende difficile capire quanto si sta spendendo in euro;
  • pressione del tempo: i banner a tempo spingono a spendere subito, per paura di perdere l'occasione.

Le valute virtuali

Le valute del gioco sono il punto più sottile. Di solito si comprano in pacchetti che non corrispondono mai al prezzo di una tirata: per esempio, un pacchetto basta per sei tirate e mezzo, e per arrivare a dieci ne serve un secondo che lascia un avanzo. L'avanzo spinge a comprare ancora, e la conversione continua tra euro e gemme rende difficile tenere il conto. Un buon esercizio è convertire tutto in euro: «una tirata costa circa 2 €» è molto più chiaro di «160 gemme».

Il sistema «pity»

Molti gacha hanno un sistema chiamato pity (pietà): dopo un certo numero di tirate senza premio raro, il gioco lo garantisce. Sembra una tutela, e in parte lo è, perché mette un tetto alla sfortuna. Ma ha anche un effetto collaterale: chi è già a metà strada si sente spinto a continuare per «non sprecare» le tirate fatte. È lo stesso ragionamento che porta a rincorrere le perdite al gioco d'azzardo, e in alcuni giochi il contatore del pity resta attivo da un banner all'altro, così che smettere sembri sempre uno spreco.

Loot box, pacchetti e skin

Il gacha non è l'unica forma. Altre varianti dello stesso principio:

  • pacchetti di giocatori nei giochi di calcio e di sport, dove si spera nel campione raro;
  • casse negli sparatutto, con armi e personaggi dall'aspetto diverso;
  • skin e oggetti cosmetici rivendibili: in passato sono nati siti non autorizzati in cui questi oggetti venivano usati come fiches per scommettere, un fenomeno chiamato skin gambling.

Quest'ultimo caso è il più vicino al gioco d'azzardo vero e proprio, perché gli oggetti hanno un valore di mercato e si possono convertire, direttamente o indirettamente, in soldi. In Italia il gioco con vincite in denaro è legale solo su siti con concessione ADM e solo per maggiorenni.

Cosa dicono le leggi

Le regole cambiano molto da Paese a Paese:

  • Giappone: dal 2012 è vietata una forma particolare di gacha, il «kompu gacha», in cui bisognava completare una serie di premi casuali per ottenerne uno raro.
  • Belgio: nel 2018 la commissione sul gioco ha stabilito che le loot box a pagamento sono gioco d'azzardo, e diversi giochi hanno tolto o bloccato questi acquisti nel Paese.
  • Paesi Bassi: la questione è passata per autorità e tribunali con esiti diversi, ed è ancora discussa.
  • Unione europea: nel 2023 il Parlamento europeo ha chiesto più tutele per i consumatori nei videogiochi, comprese le loot box, soprattutto per i minori.
  • Italia e gran parte dell'Europa: al momento non c'è una legge che equipari le loot box al gioco d'azzardo. Il sistema europeo di classificazione dei videogiochi, PEGI, segnala però sulla confezione e negli store i giochi che contengono acquisti con oggetti casuali.

Molti store e alcuni Paesi chiedono inoltre di pubblicare le probabilità di ogni premio: vale la pena cercarle prima di spendere. Le regole italiane sul gioco con vincita in denaro sono spiegate in gioco d'azzardo: cosa dice la legge.

Cosa dice la ricerca

Dal 2018 in poi diversi studi, a partire da quelli dei ricercatori britannici David Zendle e Rachel Cairns, hanno trovato un'associazione tra la spesa in loot box e i problemi legati al gioco d'azzardo: chi spende di più in casse premio tende ad avere più spesso comportamenti di gioco problematici. Il risultato è stato osservato più volte, anche tra gli adolescenti.

Un'associazione non dimostra che una cosa causi l'altra: può darsi che le loot box avvicinino al gioco d'azzardo, oppure che chi è già vulnerabile spenda di più in entrambi. In tutti e due i casi è un motivo sufficiente per prestare attenzione, soprattutto con i più giovani.

Segnali a cui fare attenzione

  • spendere più di quanto si era deciso, o nascondere quanto si spende;
  • continuare a tirare «per arrivare al pity» o per non perdere un banner;
  • sentirsi irritati, ansiosi o tristi quando il premio non arriva;
  • usare soldi destinati ad altro, o chiedere prestiti, per comprare valuta del gioco;
  • pensare al gioco anche quando non si gioca, aspettando il prossimo banner.

Sono gli stessi segnali che descriviamo in sintomi della ludopatia.

Come proteggere i ragazzi (e se stessi)

  1. Attiva il parental control e un limite di spesa su console, PC e store dello smartphone: tutte le principali piattaforme permettono di bloccare gli acquisti o di chiedere l'approvazione di un genitore.
  2. Non salvare carte di pagamento sui dispositivi usati dai ragazzi, e richiedi una password per ogni acquisto.
  3. Controlla le indicazioni PEGI e le probabilità pubblicate prima di scaricare un gioco.
  4. Converti la valuta in euro: «100 gemme» non dice nulla, «una tirata costa circa tot euro» sì.
  5. Decidi un budget mensile, come per qualsiasi altro svago, e tienine traccia.

Domande utili per parlarne

Parlare senza giudicare funziona meglio dei divieti improvvisi. Alcune domande da cui partire:

  • «Cosa ti piace di questo gioco?»
  • «Quanto hai speso il mese scorso, in euro?»
  • «Come ti senti quando il personaggio non esce?»
  • «Ti è mai capitato di spendere più di quanto volevi?»

Se un familiare ha già un problema con il gioco, ci sono consigli pratici in come aiutare un ludopatico.

Gacha e slot a confronto

Gacha Slot online
Cosa si compra un tentativo per un premio casuale un giro con vincita casuale
Premio personaggi e oggetti virtuali denaro
Probabilità spesso pubblicate, a volte nascoste nei menu indicate dall'RTP nel pannello del gioco
Animazioni di attesa sì, diverse per rarità sì, con quasi vincite
Limite di età dipende dal gioco e dalla classificazione PEGI 18 anni, per legge
Regole sul gioco d'azzardo quasi mai applicate sì, solo su siti con concessione ADM

La differenza più importante è che nel gacha non si vince denaro. La somiglianza più importante è il modo in cui si spende: tentativi rapidi, premi casuali, la sensazione di essere sempre «a un passo». Come funzionano le slot e perché il margine resta: come funzionano le slot.

I miti più comuni

  • «Dopo tante tirate vuote, la prossima è più fortunata»: senza pity, ogni tirata ha la stessa probabilità. Con il pity, la garanzia arriva solo alla soglia indicata.
  • «Tirare in un certo orario o in un certo modo aiuta»: non esistono orari o rituali che cambiano le probabilità.
  • «Ho già speso tanto, smettere ora sarebbe uno spreco»: i soldi spesi sono spesi comunque. Continuare per recuperarli è lo stesso errore di chi rincorre le perdite al gioco d'azzardo.
  • «Sono solo pochi euro alla volta»: piccoli acquisti ripetuti fanno cifre importanti. Il totale del mese dice molto più del singolo acquisto.

Se hai già speso troppo

  1. Fermati e fai il conto: guarda la cronologia degli acquisti nello store e somma, in euro.
  2. Togli la carta salvata e attiva l'approvazione per ogni acquisto.
  3. Disinstalla il gioco per un periodo, soprattutto durante i banner a tempo.
  4. Parlane con qualcuno di fiducia: dirlo ad alta voce aiuta a vedere il problema per quello che è.
  5. Se i soldi spesi mettono in difficoltà, o se non riesci a fermarti, chiedi aiuto: i servizi per le dipendenze seguono anche questi comportamenti, e il primo passo può essere una telefonata anonima.

Dove chiedere aiuto

Se ti riconosci in questi segnali, o li riconosci in un figlio, il Telefono Verde 800 558 822 dell'Istituto Superiore di Sanità è gratuito e anonimo, anche per i genitori. Per fare il punto sul tuo rapporto con il gioco c'è il nostro test sulla ludopatia, anonimo, e altri strumenti sono nella pagina sul gioco responsabile.

Domande frequenti

Cos'è un gacha?

È un meccanismo dei videogiochi, soprattutto per smartphone, in cui si spende valuta del gioco per ottenere a caso personaggi, armi o oggetti. Il nome viene dai «gachapon», i distributori giapponesi di giocattoli a sorpresa in capsule.

Che differenza c'è tra gacha e loot box?

Sono varianti dello stesso principio: pagare per un premio casuale. Si parla di gacha soprattutto nei giochi in cui si collezionano personaggi, di loot box o casse premio quando si apre un pacchetto o una cassa con oggetti a sorpresa.

Le loot box sono gioco d'azzardo?

Dipende dal Paese. In Belgio dal 2018 le loot box a pagamento sono considerate gioco d'azzardo, mentre in altri Paesi, Italia compresa, al momento non c'è una legge specifica che le equipari. Il meccanismo psicologico, però, è molto simile.

Come proteggo un figlio dalle spese nei giochi?

Attiva il parental control e un limite di spesa su console e store, non salvare carte di pagamento sui dispositivi, controlla le indicazioni PEGI sugli acquisti con oggetti casuali e parlane apertamente: quanto si spende, per cosa e come ci si sente quando non esce il premio.

Cos'è il «pity» nei gacha?

È un sistema che garantisce il premio più raro dopo un certo numero di tentativi senza successo. Mette un tetto alla sfortuna, ma spinge anche chi è a metà strada a continuare per «non sprecare» le tirate già fatte.

Quanto si spende per ottenere un premio raro in un gacha?

Dipende dal gioco. Con una probabilità dello 0,6% per tirata, per esempio, servono in media circa 167 tentativi, e con 100 tentativi c'è ancora più del 50% di probabilità di non ottenerlo. Per questo il costo reale può arrivare a centinaia di euro.

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