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Giochi con le carte napoletane: i 10 più famosi, con regole in breve

I giochi con le carte napoletane più famosi, da scopa e briscola a tressette, scopone e sette e mezzo: quanti giocatori servono, le regole in breve, quanto valgono le carte in ogni gioco e quali giochi sono considerati d'azzardo.

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GuideRedazione Basket Bounty Guida23 ottobre 20268 min di lettura

Con le carte napoletane si giocano soprattutto scopa, briscola e tressette, i tre giochi di carte più diffusi in Italia, ma anche scopone, sette e mezzo, rubamazzetto, asso pigliatutto e altri giochi da fare in famiglia. Il mazzo è sempre lo stesso: 40 carte in quattro semi. Cambiano il numero di giocatori, il valore delle carte e lo spirito del gioco: alcuni sono giochi di abilità e memoria, altri puro caso. Qui trovi i 10 giochi più famosi con le regole in breve, una tabella del valore delle carte gioco per gioco e quali sono considerati d'azzardo.

Il mazzo di carte napoletane

Semi Carte per seme Totale
Coppe, denari, bastoni, spade Asso, 2, 3, 4, 5, 6, 7, fante, cavallo, re 40 carte

Le figure si contano spesso come 8 (fante), 9 (cavallo) e 10 (re). Le carte napoletane sono le più diffuse nel Centro-Sud, ma in Italia esistono molti mazzi regionali con gli stessi semi e disegni diversi, come le piacentine, le siciliane, le trevisane e le bergamasche, oltre ai mazzi regionali con i semi francesi. I giochi di questa guida si fanno con tutti i mazzi da 40 carte.

I 10 giochi più famosi in sintesi

Gioco Giocatori Tipo Difficoltà
Scopa 2, 3, 4 (a coppie) Prese Facile
Briscola 2, 4 (a coppie), 5 (chiamata) Prese con seme di briscola Facile
Tressette 4 (a coppie), anche 2 o 3 Prese, senza briscola Media
Scopone 4 (a coppie) Prese, come la scopa Media-difficile
Sette e mezzo 2 o più, con un banco Azzardo, punteggio Facile
Rubamazzetto 2–4 Prese, per bambini Facilissima
Asso pigliatutto 2–4 Variante della scopa Facile
Ciapa no 3–5 Tressette «a perdere» Media
Cucù 4 o più Eliminazione Facile
Bestia 3–6 Azzardo, prese Media

Scopa

La scopa è il gioco di carte italiano per eccellenza. Si danno 3 carte a ogni giocatore e se ne mettono 4 scoperte sul tavolo. A turno si gioca una carta e si prende dal tavolo una carta dello stesso valore, oppure più carte la cui somma è uguale. Se c'è una carta dello stesso valore, si deve prendere quella. Chi prende tutte le carte del tavolo fa scopa, che vale un punto.

A fine smazzata si contano i punti:

Punto A chi va
Carte A chi ha preso più carte (almeno 21)
Denari A chi ha preso più carte di denari (almeno 6)
Settebello A chi ha preso il 7 di denari
Primiera A chi ha la combinazione migliore di una carta per seme (conta molto il 7)
Scope Un punto per ogni scopa

Si gioca di solito fino a 11 punti (o 21). Per la primiera le carte valgono: 7 = 21, 6 = 18, asso = 16, 5 = 15, 4 = 14, 3 = 13, 2 = 12, figure = 10.

Briscola

Si danno 3 carte a testa e si scopre una carta: il suo seme è la briscola, che batte tutti gli altri semi. A ogni mano ognuno gioca una carta; prende chi gioca la briscola più alta o, se non ci sono briscole, la carta più alta del seme giocato per primo. Dopo ogni presa si pesca dal mazzo. Non è obbligatorio rispondere al seme.

Carta Punti nella briscola
Asso 11
Tre 10
Re 4
Cavallo 3
Fante 2
7, 6, 5, 4, 2 0

I punti in tutto sono 120: vince chi ne fa almeno 61. A 60 e 60 è pareggio. Nella briscola a coppie i compagni si scambiano segnali con le smorfie del viso, ed è proprio questo a renderla così divertente. Con 5 giocatori si gioca la briscola chiamata, in cui chi vince l'asta chiama una carta e il giocatore che la ha diventa il suo compagno segreto.

Tressette

Il tressette è il gioco di abilità più amato dai giocatori esperti. Si gioca di solito in 4, a coppie, con 10 carte a testa. Non c'è briscola, ma bisogna sempre rispondere al seme: chi non ha carte di quel seme può giocare qualsiasi carta, ma non prende. L'ordine delle carte è diverso dagli altri giochi: 3, 2, asso, re, cavallo, fante, 7, 6, 5, 4.

Carta Punti nel tressette
Asso 1 punto
Tre, due, re, cavallo, fante ⅓ di punto ciascuno
Ultima presa 1 punto

In ogni smazzata ci sono 11 punti (le frazioni avanzate non contano). Si gioca a 21 o a 31. In molte regioni valgono anche gli accusi: chi ha in mano asso, 2 e 3 dello stesso seme (la «napoletana») o tre o quattro carte uguali tra assi, 2 e 3 lo dichiara e guadagna punti extra.

Scopone

Lo scopone è la scopa per quattro, a coppie. Nello scopone scientifico si distribuiscono tutte le 40 carte, 10 a testa, e il tavolo parte vuoto; nello scopone tradizionale si danno 9 carte e se ne scoprono 4. Le regole delle prese e dei punti sono quelle della scopa, ma con 10 carte in mano conta molto di più la memoria: bisogna ricordare cosa è uscito e giocare in modo da non lasciare scope agli avversari.

Sette e mezzo

Il gioco di Natale per eccellenza tra i giochi d'azzardo in famiglia: le carte dall'asso al 7 valgono il loro numero, le figure mezzo punto e il re di denari è la matta. Bisogna avvicinarsi a 7 e mezzo senza superarlo, contro il banco. Le regole complete, le varianti e le probabilità di sballare sono nella nostra guida al sette e mezzo.

Rubamazzetto e asso pigliatutto

Sono i primi giochi che si insegnano ai bambini.

  • Rubamazzetto (rubamazzo): si gioca una carta e si prende dal tavolo la carta dello stesso valore, formando un mazzetto davanti a sé. Se la carta che giochi è uguale a quella in cima al mazzetto di un avversario, gli rubi tutto il mazzetto. Vince chi alla fine ha più carte.
  • Asso pigliatutto: è una scopa semplificata in cui l'asso prende tutte le carte del tavolo. Le altre regole sono quelle della scopa.

Ciapa no

Il nome viene dal lombardo e vuol dire «non prendere»: è un tressette a perdere. Si gioca come il tressette, con l'obbligo di rispondere al seme, ma l'obiettivo è il contrario: fare meno punti possibile. Chi arriva per primo alla soglia decisa all'inizio perde la partita.

Cucù

Nella versione con le carte napoletane, ogni giocatore riceve una carta coperta. A turno ognuno può tenerla o scambiarla con il vicino, che non può rifiutare, a meno che non abbia il re, il «cucù», che blocca lo scambio. Alla fine si scoprono le carte e chi ha la carta più bassa perde una delle sue «vite». Resta in gioco chi ha ancora vite. Esistono anche mazzi speciali da cucù, con figure proprie, usati in alcune regioni.

Bestia e zecchinetta: i giochi d'azzardo

Alcuni giochi tradizionali con le carte napoletane sono nati per giocare a soldi:

  • Bestia: un gioco di prese con il seme di briscola, in cui chi non fa prese «va in bestia» e paga il piatto, che quindi cresce di mano in mano.
  • Zecchinetta: un gioco di puro caso con un banco che gira. Il banco scopre una carta per sé e una per i giocatori, poi continua a girare carte: vince chi vede uscire per prima una carta dello stesso valore della propria.

Per la legge italiana sono giochi d'azzardo, come il sette e mezzo giocato a soldi: la vincita dipende quasi solo dalla fortuna e c'è una posta in denaro. Nei luoghi pubblici e nei locali aperti al pubblico sono vietati, ed è per questo che nei bar è esposta la tabella dei giochi proibiti. Scopa, briscola e tressette, invece, sono giochi di abilità: si giocano liberamente nei circoli e nei tornei.

Quanto valgono le carte, gioco per gioco

La stessa carta cambia valore da un gioco all'altro. È la prima cosa da chiarire quando si impara un gioco nuovo:

Carta Scopa (valore per le prese) Primiera Briscola Tressette Sette e mezzo
Asso 1 16 11 1 1
2 2 12 0 ⅓ 2
3 3 13 10 ⅓ 3
4 4 14 0 0 4
5 5 15 0 0 5
6 6 18 0 0 6
7 7 21 0 0 7
Fante 8 10 2 ⅓ ½
Cavallo 9 10 3 ⅓ ½
Re 10 10 4 ⅓ ½ (il re di denari è la matta)

Le carte napoletane a Natale

A Natale le carte napoletane escono dal cassetto insieme alla tombola napoletana e al mercante in fiera: scopa e briscola per i nonni, rubamazzetto per i bambini, sette e mezzo per tutti. Giochi diversi, con un punto in comune: si gioca bene quando la posta è piccola e il tavolo è pieno.

Per giocare in serenità

I giochi di carte con gli amici sono un ottimo modo di passare il tempo. Se invece i giochi a soldi diventano un'abitudine che costa troppo, o senti il bisogno di rifarti dopo una perdita, il nostro test sulla ludopatia è anonimo e il Telefono Verde 800 558 822 è gratuito.

Domande frequenti

Quali sono i giochi con le carte napoletane più famosi?

Scopa, briscola e tressette sono i tre giochi più giocati in Italia. Seguono scopone, sette e mezzo, rubamazzetto, asso pigliatutto, ciapa no e cucù. Bestia e zecchinetta sono giochi d'azzardo tradizionali.

Quante carte ha un mazzo di carte napoletane?

40 carte, divise in quattro semi (coppe, denari, bastoni e spade) da 10 carte ciascuno: dall'asso al 7 e tre figure, il fante, il cavallo e il re.

Quali giochi si fanno in due con le carte napoletane?

Scopa, briscola, rubamazzetto e asso pigliatutto si giocano benissimo in due. Anche tressette ha una versione a due, mentre scopone e la briscola a coppie richiedono quattro giocatori.

Quanto vale il re nella scopa?

Nella scopa il re vale 10, il cavallo 9 e il fante 8. Le altre carte valgono il loro numero, con l'asso che vale 1. Nella briscola, invece, il re vale 4 punti, il cavallo 3 e il fante 2.

Quali giochi con le carte napoletane sono d'azzardo?

Sono considerati d'azzardo i giochi in cui la vincita dipende quasi solo dalla fortuna e si gioca a soldi, come sette e mezzo, bestia e zecchinetta. Nei luoghi pubblici sono vietati; scopa, briscola e tressette sono giochi di abilità.

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