18+Il gioco può causare dipendenza patologica.Telefono Verde 800 558 822
Home › Giochi di Natale › Mercante in fiera: regole del gioco, premi e come si vende una carta

Mercante in fiera: regole del gioco, premi e come si vende una carta

Le regole del mercante in fiera spiegate passo per passo: i due mazzi da 40 carte, le carte premio, la vendita e l'asta, gli scambi tra giocatori, l'eliminazione delle carte, come dividere il montepremi e quanto vale davvero una carta a ogni fase del gioco.

18+ Gioca responsabilmente
GuideRedazione Basket Bounty Guida23 ottobre 20266 min di lettura

A mercante in fiera si gioca con due mazzi identici di carte illustrate: il mercante mette da parte alcune carte premio, vende ai giocatori le carte del primo mazzo e poi elimina una alla volta quelle uguali alle carte scoperte del secondo; vince chi resta con le carte uguali a quelle premio. È uno dei giochi di Natale più amati perché il bello non è la fortuna, ma le chiacchiere: comprare, vendere, bluffare e convincere gli altri che la propria carta «è quella buona». Qui trovi le regole complete, le varianti, come dividere il montepremi e un piccolo calcolo per sapere quanto vale una carta in ogni momento.

Cosa serve

Elemento Descrizione
Due mazzi identici Di solito 40 carte illustrate ciascuno (animali, oggetti, personaggi), con dorsi di colore diverso
Il mercante Uno dei giocatori, che tiene i mazzi e conduce il gioco
Il montepremi I soldi (o le fiches, o i dolcetti) pagati per comprare le carte
Da 3 giocatori in su Più si è, più il gioco è divertente: è perfetto per le tavolate delle feste

I due mazzi hanno ruoli diversi. Il primo mazzo è quello che si vende: le carte finiscono in mano ai giocatori. Il secondo mazzo decide chi vince: da qui si prendono le carte premio e le carte da eliminare.

Le regole, passo per passo

  1. Si decidono il prezzo e i premi. Per esempio: ogni carta costa 0,50 € e ci sono tre premi.
  2. Il mercante prepara le carte premio. Mescola il secondo mazzo, prende senza guardarle tante carte quanti sono i premi e le mette in fila, coperte, al centro del tavolo: la prima è il primo premio, la seconda il secondo e così via.
  3. Il mercante vende il primo mazzo. Mostra le carte una alla volta e le vende: a prezzo fisso, o all'asta a chi offre di più. Ognuno può comprare quante carte vuole. Il denaro raccolto forma il montepremi.
  4. Si apre la fiera. I giocatori possono comprare, vendere e scambiare le carte tra loro, al prezzo che riescono a strappare. Il mercante anima la trattativa: «Chi compra? Chi vende?».
  5. Comincia l'eliminazione. Il mercante scopre una alla volta le carte rimaste nel secondo mazzo. Ogni carta scoperta elimina la carta uguale del primo mazzo: chi la possiede la scarta. Tra una carta e l'altra si può continuare a comprare e vendere.
  6. Si scoprono i premi. Quando il secondo mazzo è finito, restano in gioco solo le carte uguali a quelle premio. Il mercante gira le carte premio una alla volta: chi ha la carta corrispondente vince quel premio.

Le carte del primo mazzo rimaste invendute restano al mercante, o vengono eliminate: anche questo si decide prima di cominciare.

Le varianti più diffuse

Variante Come funziona
Carte premio messe da parte (la più diffusa) I premi si decidono all'inizio, coperti, e si scoprono alla fine
Vincono le ultime carte Nessuna carta premio: il mercante elimina carte finché ne restano tante quanti sono i premi. L'ultima carta rimasta vince il primo premio, la penultima il secondo e così via
Vendita all'asta Ogni carta va al miglior offerente, invece che a prezzo fisso: il montepremi cresce e la fiera si anima
Carte coperte Le carte si vendono senza mostrarle: si compra «a scatola chiusa»

Nella seconda variante la tensione cresce verso la fine, perché a ogni carta scoperta il valore di quelle rimaste sale; nella prima la sorpresa arriva tutta in un colpo, quando si girano i premi.

Come dividere il montepremi

Non c'è una regola fissa. Con tre premi, una divisione molto usata è questa:

Premio Quota Con un montepremi di 20 €
Primo 50% 10 €
Secondo 30% 6 €
Terzo 20% 4 €

Con molti giocatori si possono aggiungere un quarto e un quinto premio, riducendo le quote. Alcune famiglie mettono come premi oggetti o dolci invece di soldi, e il gioco funziona allo stesso modo.

Quanto vale una carta

Il bello del mercante in fiera è la trattativa: a che prezzo conviene vendere la propria carta? Un calcolo semplice aiuta. Con le carte premio messe da parte, ogni carta non ancora eliminata ha la stessa probabilità di essere una carta premio. Quindi il suo valore medio è:

valore di una carta = montepremi ÷ carte ancora in gioco

Carte ancora in gioco Probabilità che una carta sia premiata (3 premi) Valore medio con 20 € di montepremi
40 7,5% 0,50 €
30 10% 0,67 €
20 15% 1,00 €
10 30% 2,00 €
6 50% 3,33 €
4 75% 5,00 €

Calcolo nostro, nella variante con le carte premio messe da parte e tutte le carte del primo mazzo vendute.

Le conseguenze pratiche:

  • All'inizio ogni carta vale quanto costa (se tutte le carte sono state vendute a prezzo fisso). Comprarne di più non dà un vantaggio, aumenta solo la probabilità di vincere qualcosa e la spesa nella stessa proporzione.
  • Man mano che le carte vengono eliminate, quelle rimaste valgono di più. Con 10 carte in gioco, una carta vale in media il quadruplo del prezzo d'acquisto.
  • Se ti offrono più del valore medio, vendere conviene, almeno in media: incassi subito una cifra sicura invece di una probabilità. Se ti offrono meno, conviene tenerla.
  • Il bluff non cambia la matematica, ma cambia i prezzi: il mercante bravo è quello che convince gli altri a pagare di più.

Quante carte comprare all'inizio? Con 3 premi su 40 carte, la probabilità di avere almeno una carta premiata cresce così:

Carte comprate Probabilità di almeno un premio
1 7,5%
2 14,6%
4 27,7%
5 33,8%
10 58,9%

Più carte aumentano la probabilità di vincere qualcosa, ma non il guadagno medio: si paga sempre il prezzo di ogni carta.

Mercante in fiera e tombola

Mercante in fiera e tombola napoletana sono i due giochi di società che a Natale si tirano fuori quasi in ogni casa. La tombola si basa sui numeri e sulla smorfia, il mercante sulle immagini e sulla trattativa. In entrambi i casi, se le poste sono simboliche e il montepremi viene diviso tutto tra i giocatori, nessuno ci guadagna in partenza: la differenza la fanno la fortuna e, nel mercante, la parlantina.

Si può giocare a soldi?

In famiglia, con poste di pochi centesimi, il mercante in fiera è una tradizione delle feste. In un bar o in un locale pubblico i giochi d'azzardo con soldi non sono consentiti. Per altri giochi da fare a tavola, con le carte di tutti i giorni, vedi la nostra guida ai giochi con le carte napoletane e le regole del sette e mezzo.

Per giocare in serenità

Il mercante in fiera è divertente proprio perché le cifre sono piccole e la vera posta è la risata. Se invece senti il bisogno di giocare con soldi veri sempre più spesso, o per recuperare quello che hai perso, il nostro test sulla ludopatia è anonimo e il Telefono Verde 800 558 822 è gratuito.

Domande frequenti

Come si gioca a mercante in fiera?

Si usano due mazzi identici di carte illustrate. Il mercante mette da parte, coperte, alcune carte del secondo mazzo: sono le carte premio. Poi vende ai giocatori le carte del primo mazzo. Infine scopre una alla volta le altre carte del secondo mazzo, eliminando le carte uguali dei giocatori: chi resta con le carte uguali a quelle premio vince.

Quante carte ci sono nel mercante in fiera?

Nella versione più diffusa ci sono due mazzi identici da 40 carte, con dorsi di colore diverso per non confonderli: uno si vende ai giocatori, l'altro serve per scegliere le carte premio e per le eliminazioni.

Quanti premi si danno a mercante in fiera?

Di solito tre, con premi decrescenti (per esempio metà del montepremi al primo, il 30% al secondo e il 20% al terzo), ma è una scelta dei giocatori. Con molti partecipanti si possono fare quattro o cinque premi.

Chi fa il mercante?

Uno dei giocatori, di solito il più bravo a «vendere»: tiene i mazzi, vende le carte, anima gli scambi e scopre le carte da eliminare. Può anche comprare carte e giocare come gli altri, se si decide così prima di cominciare.

Conviene vendere una carta durante il gioco?

Dipende dal prezzo. In media una carta ancora in gioco vale il montepremi diviso il numero di carte non ancora eliminate. Se qualcuno offre di più, venderla conviene in media; se offre di meno, conviene tenerla.

Altre guide sullo stesso tema

Guide su Basket Bounty

Articoli correlati

Tombola napoletana: regole, cartelle, premi e smorfia

Come si gioca alla tombola napoletana: le cartelle da 15 numeri, il tabellone, i premi dall'ambo alla tombola e al tombolino, come dividere il montepremi, quanto dura una partita, le chiamate della smorfia e la storia del gioco di Natale.

Giochi con le carte napoletane: i 10 più famosi, con regole in breve

I giochi con le carte napoletane più famosi, da scopa e briscola a tressette, scopone e sette e mezzo: quanti giocatori servono, le regole in breve, quanto valgono le carte in ogni gioco e quali giochi sono considerati d'azzardo.

Sette e mezzo: regole del gioco, valore delle carte e la matta

Come si gioca a sette e mezzo con le carte napoletane: il valore delle carte, la matta (il re di denari), come si chiede carta e quando si sballa, cosa fa il banco, il sette e mezzo reale, le probabilità di sballare con ogni punteggio e perché il banco è avvantaggiato.

Smorfia napoletana: i numeri da 1 a 90 e il loro significato

La smorfia napoletana completa: tutti i 90 numeri con il loro significato, le varianti più diffuse, come si «traduce» un sogno in numeri, il legame con il Lotto e la tombola, e cosa dicono le probabilità sui numeri della smorfia.

Tutte le guide →