La ludopatia (disturbo da gioco d'azzardo) si cura, e in Italia esistono servizi pubblici gratuiti dedicati. Il percorso di solito unisce supporto psicologico, strumenti pratici per togliere l'accesso al gioco e, quando serve, il coinvolgimento della famiglia.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico o di uno psicologo. Se pensi di avere un problema, chiama il Telefono Verde 800 558 822 (gratuito e anonimo).
Il primo passo: riconoscere il problema
Non serve aspettare di «toccare il fondo». Se ti riconosci in alcuni segnali (giocare per recuperare le perdite, nascondere quanto giochi, non riuscire a smettere) è il momento di chiedere un parere. Un primo orientamento: il nostro test sulla ludopatia e la guida ai sintomi della ludopatia.
I SerD: il servizio pubblico
I SerD (Servizi per le Dipendenze) delle ASL accolgono anche le persone con problemi di gioco. Offrono valutazione, colloqui psicologici, percorsi individuali e di gruppo e supporto ai familiari, nell'ambito del Servizio sanitario nazionale. Per trovare il SerD più vicino si può chiamare il Telefono Verde.
La terapia cognitivo-comportamentale
È l'approccio psicologico più usato. Aiuta a:
- riconoscere i pensieri distorti sul gioco (per esempio «sto per vincere», «devo rifarmi»);
- individuare le situazioni che scatenano la voglia di giocare;
- costruire alternative e strategie per gestire l'impulso;
- prevenire e affrontare le ricadute.
Può essere individuale o di gruppo; in alcuni casi è disponibile anche online.
Gruppi di auto-aiuto
I gruppi di auto-aiuto per giocatori, come Giocatori Anonimi, e quelli per i familiari permettono di confrontarsi con chi vive la stessa esperienza. Spesso affiancano il percorso al SerD.
E i farmaci?
Alcuni farmaci, in particolare naltrexone e nalmefene, sono stati studiati per ridurre l'impulso a giocare, con risultati incoraggianti in diversi studi. Non funzionano per tutti e non sostituiscono il percorso psicologico: se e come usarli lo decide il medico.
Il ruolo della famiglia
Chi sta vicino a un giocatore spesso vive ansia, debiti e conflitti. I SerD e il Telefono Verde offrono supporto anche ai familiari. Alcuni consigli condivisi dagli specialisti:
- parlare dei fatti (soldi, tempo, umore) senza accuse;
- non pagare i debiti di gioco senza un piano condiviso con un professionista;
- proteggere le proprie finanze, per esempio separando i conti.
Strumenti pratici che aiutano la cura
- Autoesclusione ADM, valida su tutti i siti con concessione.
- Blocco dei pagamenti verso siti di gioco, offerto da alcune banche.
- Gestione del denaro affidata temporaneamente a una persona di fiducia.
Un piano completo, passo per passo, è nella guida come smettere di giocare d'azzardo.
Quanto dura
Il percorso è personale e può richiedere mesi o anni. Le ricadute sono frequenti e non cancellano i progressi: fanno parte del percorso e si affrontano meglio con un supporto. Chiedere aiuto presto rende tutto più semplice.